Oggi, 12 giugno 2026, avresti compiuto 52 anni. Scrivere queste righe mi è necessario e contestualmente mi costa una fatica immensa. La tua scomparsa è stata per me una perdita devastante, un dolore che mi ha travolto con una violenza tanto inaspettata quanto inaudita, pur in un trascorso familiare e personale già segnato da perdite importanti e cicatrici profonde che condividevamo. A quasi due anni di distanza ogni giorno manca il fratello, manca l’amico, manca la mente brillante (ancorché logorroica) con cui ho condiviso un pezzo fondamentale del mio cammino di uomo.
Ma oggi, in quello che è il tuo giorno, voglio che a parlare sia la vita, la tua, e l’amore viscerale che ti legava a questo territorio che ci ha dato i natali. Consapevoli che saremmo potuti nascere qui come in tante altre parti del mondo non ti limitavi a vivere a Fertilia; la “scavavi”, la studiavi, la proteggevi in ogni singola pietra e in ogni suo spazio vuoto. Avevi questa capacità unica di vedere ciò che non c’era più e di restituirgli voce.
È grazie alla sua instancabile ricerca, a quegli oltre trent’anni passati a raccogliere documenti, cianografie impolverate e vecchie foto, che oggi possiamo conoscere i segreti più intimi del nostro paesaggio. Penso alle antiche saline del Calich, penso alla torre aragonese perduta della nostra costa, penso a cose che quando me le raccontavi spesso vivevo con superficialità e che oggi mi trovo a guardare con nuovi occhi che sento anche un po’ tuoi. Riuscivi a “vedere” queste storie perdute perché la tua passione e i tuoi studi ti consentivano di andare oltre il luogo fisico. È così che mi hai fatto scoprire che Fertilia non è una rigida Città di Fondazione, ma una Città nella Città con mille storie ed un legame inscindibile con tutto il territorio che la circonda, un’anima senza confini con radici da custodire. Le saline sommerse, le torri crollate, le immense foreste di querce della Nurra che hanno bruciato per settimane non erano semplici “storie”, ma radici profonde, indizi utili per tracciare un solido futuro.
Con questo spirito oggi porto avanti il lavoro e i progetti digitali di Fertilia.org anche per te e con te. Quel pane della memoria che hai faticosamente impastato per tutta la vita continuerà a nutrire la nostra comunità.
Buon compleanno, Michele. Mi manchi immensamente, ma la tua visione vive in ogni angolo di questa terra che hai tanto amato.
